Distribuzione geografica
Paesi dove il cognome Cataldi è più comune
Italia
Introduzione
Il cognome Cataldi è un nome che, pur non essendo uno dei più diffusi al mondo, ha una presenza significativa in diverse regioni, soprattutto nei paesi di lingua spagnola e italiana. Secondo i dati disponibili, nel mondo sono circa 7.129 le persone che portano questo cognome, il che riflette un'incidenza moderata rispetto ad altri cognomi più diffusi. La distribuzione geografica rivela che il cognome Cataldi ha una presenza notevole in Italia, con un'incidenza di 7.129 persone, e anche nei paesi americani, come Stati Uniti, Argentina e Brasile, dove si registrano cifre rilevanti. Inoltre esistono piccole comunità in altri paesi europei e in diverse regioni del continente americano. La storia e l'origine del cognome Cataldi sono legate alle radici italiane, e la sua presenza in diverse parti del mondo potrebbe essere messa in relazione alle migrazioni e agli spostamenti di popolazioni dall'Italia verso altri paesi, soprattutto durante i secoli XIX e XX. Successivamente verranno analizzate in dettaglio la distribuzione geografica, l'origine e l'etimologia del cognome, nonché la sua presenza in diverse regioni del mondo.
Distribuzione geografica del cognome Cataldi
Il cognome Cataldi mostra una distribuzione geografica che riflette sia la sua origine italiana che la sua espansione attraverso le migrazioni internazionali. L'incidenza mondiale di circa 7.129 persone indica che, sebbene non sia un cognome estremamente diffuso, ha una presenza significativa in diverse regioni. La concentrazione più alta si riscontra in Italia, dove l'incidenza raggiunge 7.129 individui, che rappresentano la maggior parte della sua distribuzione globale. Ciò fa pensare che il cognome abbia radici profonde in quel Paese, probabilmente originario di qualche specifica località o regione d'Italia.
Fuori dall'Italia, i paesi con la più alta incidenza del cognome Cataldi sono gli Stati Uniti, con 1.621 persone, l'Argentina con 1.273 e il Brasile con 1.149. La presenza negli Stati Uniti può essere spiegata dalle migrazioni italiane avvenute principalmente nel XIX e all'inizio del XX secolo, quando molti italiani emigrarono in cerca di migliori opportunità. In Argentina e Brasile, paesi con importanti comunità italiane, la presenza del cognome riflette anche questi movimenti migratori e l'integrazione dei discendenti italiani nella popolazione locale.
Altri paesi con un'incidenza minore includono Francia, Paraguay, Svizzera, Repubblica Dominicana, Uruguay, Germania, Australia, Venezuela, Canada, Spagna, Belgio, Svezia, Croazia, Paesi Bassi, Filippine, Perù, Camerun, Porto Rico, Polonia, Isole Åland, Austria, Serbia, Russia, Bolivia, Zambia, Cile e Costa Rica. La dispersione in questi paesi, seppure con numeri minori, mostra l'espansione del cognome attraverso diverse rotte migratorie e contatti storici.
Nel confronto regionale, si osserva che l'America Latina, soprattutto Argentina e Brasile, ospita comunità significative con il cognome Cataldi, in linea con la storia migratoria degli italiani in questi paesi. L’Europa, in particolare l’Italia, mantiene la prevalenza più alta, mentre in Nord America gli Stati Uniti si distinguono per numero di portatori. La presenza in paesi europei come Francia, Svizzera e Germania riflette anche i legami storici e culturali con l'Italia, oltre ai movimenti migratori interni all'Europa.
In sintesi, la distribuzione del cognome Cataldi rivela uno schema tipico dei cognomi di origine italiana, con una forte presenza in Italia e comunità disperse in America e in Europa, frutto di migrazioni e relazioni storiche tra questi paesi.
Origine ed etimologia del cognome Cataldi
Il cognome Cataldi ha radici italiane e la sua origine può essere collegata a diversi aspetti culturali e geografici dell'Italia. La desinenza "-di" nei cognomi italiani indica solitamente un'origine patronimica o toponomastica, suggerendo che Cataldi potrebbe derivare dal nome di un antenato o di un luogo specifico. In italiano "Cataldi" potrebbe essere correlato a un termine che significa "catalano" o "della Catalogna", anche se questa ipotesi richiede ulteriori analisi.
Un'altra possibile interpretazione è che il cognome abbia origine da un termine descrittivo o da un antico mestiere, anche se non esistono prove concrete a sostegno di questa ipotesi. La presenza del cognome in diverse regioni italiane e la sua dispersione in paesi a forte influenza italiana suggeriscono che possa avere un'origine toponomastica, relativa ad una specifica località o regione d'Italia, oppure un cognome patronimico derivato da un nome o soprannome di unantenato.
Per quanto riguarda le varianti ortografiche, è possibile che esistano forme o adattamenti correlati in diverse regioni, anche se "Cataldi" sembra essere la forma principale e più riconosciuta. L'etimologia esatta del cognome non è ancora del tutto documentata, ma la sua struttura e distribuzione indicano un'origine nella tradizione italiana, forse legata a qualche località o ad un antenato con quel nome o soprannome.
Storicamente, i cognomi italiani con desinenza in "-di" si consolidarono nel Medioevo, in contesti di formazione familiare e di stirpe in diverse regioni d'Italia. La presenza del cognome in documenti storici e documenti antichi può offrire maggiori indizi sulla sua origine specifica, anche se in generale Cataldi è considerato un cognome con radici italiane con un forte significato culturale e regionale.
Presenza regionale
La presenza del cognome Cataldi in diverse regioni del mondo riflette modelli migratori storici e relazioni culturali tra l'Italia e altri paesi. In Europa l'Italia è chiaramente l'epicentro della distribuzione, con la più alta incidenza e tradizione del cognome. La forte presenza in quel paese è dovuta alla sua origine e alla continuità delle famiglie che hanno mantenuto il cognome attraverso le generazioni.
In America, paesi come l'Argentina e il Brasile si distinguono per la loro incidenza significativa, frutto delle migrazioni italiane del XIX e XX secolo. La comunità italiana in questi paesi ha contribuito all'espansione e alla conservazione del cognome, che si è integrato nella cultura locale. La presenza negli Stati Uniti, con 1.621 persone, riflette anche le ondate migratorie che hanno portato gli italiani a stabilirsi in diversi stati, soprattutto in città con storiche comunità italiane come New York, Chicago e Boston.
Negli altri continenti l'incidenza del cognome Cataldi è minore, ma comunque significativa in paesi come l'Australia, dove le migrazioni europee hanno portato anche cognomi italiani, e nei paesi di lingua spagnola, come Paraguay, Uruguay, e in misura minore nei paesi dell'Europa centrale e orientale. La dispersione in questi paesi può essere legata ai movimenti migratori e ai rapporti commerciali o culturali con l'Italia.
In sintesi, la distribuzione regionale del cognome Cataldi riflette una storia di migrazioni e insediamenti che ha portato alla presenza di famiglie con questo cognome in diversi continenti. La forte presenza in Italia e nei paesi con comunità italiane consolidate in America ed Europa sottolinea l'importanza delle migrazioni nell'espansione di questo cognome.
Domande frequenti sul cognome Cataldi
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