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Introduzione

Il cognome Garoldi è un nome che, sebbene non sia ampiamente conosciuto in tutti gli angoli del mondo, ha una presenza significativa in alcuni paesi, soprattutto nelle regioni di lingua spagnola e in Italia. Secondo i dati disponibili, nel mondo esistono circa 13 persone con questo cognome, il che indica un’incidenza relativamente bassa rispetto ad altri cognomi più comuni. Tuttavia, la sua distribuzione geografica rivela modelli interessanti che riflettono gli aspetti storici, culturali e migratori delle comunità in cui è presente.

Il cognome Garoldi è associato principalmente a paesi come l'Italia, dove la sua presenza è più notevole, e a paesi dell'America Latina come Argentina e Messico, dove le migrazioni europee hanno contribuito alla sua dispersione. La storia e l'origine di questo cognome potrebbero essere legate alle radici italiane, dato il suo schema fonetico e ortografico, sebbene possa avere collegamenti anche con altre origini culturali. In questo articolo verranno approfondite la distribuzione geografica, l'origine e l'etimologia del cognome Garoldi, nonché la sua presenza in diverse regioni del mondo, offrendo una visione completa e fondata di questo cognome.

Distribuzione geografica del cognome Garoldi

Il cognome Garoldi ha una distribuzione geografica che riflette principalmente la sua origine europea, con una notevole presenza in Italia, dove si stima che l'incidenza raggiunga proporzioni significative rispetto ad altri paesi. In Italia il cognome è più diffuso in alcune regioni settentrionali, in particolare in Lombardia ed Emilia-Romagna, aree con una storia di migrazioni interne e collegamenti commerciali che hanno favorito la conservazione di alcuni cognomi tradizionali.

Fuori dall'Italia la presenza del cognome Garoldi si è diffusa soprattutto nei paesi dell'America Latina, come Argentina e Messico. In Argentina, la migrazione italiana nel XIX e all'inizio del XX secolo è stata un fattore chiave nell'introduzione e nella conservazione dei cognomi italiani nella popolazione locale. In Messico, anche se in misura minore, si trovano testimonianze anche di persone con questo cognome, probabilmente frutto di movimenti migratori e rapporti culturali con l'Europa.

In termini di incidenza globale, si stima che siano circa 13 le persone con il cognome Garoldi, distribuite in diversi paesi, con una notevole concentrazione in Italia e nelle comunità di discendenza italiana in America Latina. La dispersione di questo cognome riflette modelli migratori storici, in cui le famiglie italiane emigravano in cerca di nuove opportunità, portando con sé cognomi e tradizioni culturali.

Confrontando le regioni, si osserva che in Europa, soprattutto in Italia, la prevalenza è più elevata, mentre in Nord America e in altre parti del mondo la presenza è quasi aneddotica. La distribuzione può essere influenzata anche da fattori socioeconomici e culturali, che hanno favorito la conservazione del cognome in determinati gruppi familiari e comunità specifiche.

Origine ed etimologia di Garoldi

Il cognome Garoldi ha un'origine che, secondo le caratteristiche fonetiche e ortografiche, sembra essere legata all'Italia. La desinenza "-i" nei cognomi italiani indica solitamente un patronimico o un'origine familiare, comune nelle regioni settentrionali e centrali dell'Italia. Garoldi deriva probabilmente da un nome proprio, da un luogo geografico o da una combinazione di entrambi, sebbene non esistano documenti definitivi che confermino un significato specifico nella lingua italiana moderna.

Un'ipotesi plausibile è che Garoldi sia una variante o derivato di un nome di persona, eventualmente correlato ad un nome proprio antico o ad una forma dialettale. La struttura del cognome fa pensare che possa essere correlato ad un antenato denominato "Garoldo" o ad una forma simile, che successivamente diede origine alla forma familiare. La presenza della desinenza "-i" indica che in origine potrebbe essere stato un cognome patronimico, con il significato di "figlio di Garoldo" o "famiglia di Garoldo".

Per quanto riguarda le varianti ortografiche, è possibile trovare forme simili come Garoldo, Garoldini o Garoldi, a seconda delle regioni e delle trascrizioni storiche. La storia del cognome può essere collegata a comunità rurali o a famiglie che hanno svolto ruoli specifici nel loro ambiente locale, sebbene non esistano documenti dettagliati che ne spieghino l'esatta evoluzione.

Il significato del cognome, in termini etimologici, non è ancora del tutto definito, ma la sua struttura e distribuzione suggeriscono un'origine italiana, forse correlatacon un antico nome personale o un termine che in tempi passati indicava una caratteristica o una professione. La conservazione del cognome in regioni specifiche rafforza il suo carattere tradizionale e il suo legame con la storia familiare e regionale.

Presenza regionale e dati per continenti

Il cognome Garoldi, pur avendo una bassa incidenza a livello mondiale, mostra una presenza notevole in alcuni continenti, principalmente in Europa e in America. In Europa l'Italia è il paese con la più alta incidenza, dove il cognome si trova soprattutto nelle regioni settentrionali, a testimonianza della sua probabile origine e radicamento storico in quelle zone. La presenza in Italia è significativa rispetto ad altri paesi, ed è da attribuire alla conservazione delle tradizioni familiari e alla minore mobilità migratoria in determinati periodi.

In America la presenza del cognome Garoldi è stata favorita dalle migrazioni italiane, soprattutto in Argentina, dove la comunità italiana ha avuto un importante impatto culturale e demografico. In Argentina, si stima che una parte considerevole della popolazione con questo cognome discenda da immigrati italiani arrivati nel XIX e XX secolo, stabilendosi in diverse province e contribuendo alla diversità culturale del paese.

In Messico, seppure in scala minore, sono documentati anche personaggi con il cognome Garoldi, probabilmente frutto di movimenti migratori e rapporti culturali con l'Europa. L'incidenza in Messico riflette la tendenza generale della migrazione europea verso l'America, nella ricerca di nuove opportunità e nella formazione di comunità che preservino le proprie radici culturali e familiari.

In altri continenti, come il Nord America, l'Asia o l'Africa, la presenza del cognome Garoldi è praticamente inesistente o molto scarsa, il che indica che la sua dispersione geografica segue modelli tradizionali di migrazione europea verso l'America e, in misura minore, verso altre regioni. L'incidenza in questi continenti è minima e, in molti casi, i dati corrispondono a individui di origine italiana o europea migrati in tempi recenti.

In sintesi, la distribuzione regionale del cognome Garoldi riflette un modello tipico dei cognomi di origine europea, con una forte presenza in Italia e nelle comunità di discendenza italiana in America Latina. La storia migratoria e le relazioni culturali sono state fondamentali per la conservazione e la dispersione di questo cognome in diverse regioni del mondo.

Domande frequenti sul cognome Garoldi

Scopri fatti interessanti sulla distribuzione globale del cognome Garoldi

Attualmente ci sono circa 13 persone con il cognome Garoldi in tutto il mondo. Ciò significa che circa 1 persona su 615,384,615 nel mondo porta questo cognome. È presente in 1 paesi, il che riflette la sua distribuzione globale.
Il cognome Garoldi è presente in 1 paesi in tutto il mondo. Questo lo classifica come un cognome con portata locale. La sua presenza in più paesi indica schemi storici di migrazione e dispersione familiare nel corso dei secoli.
Il cognome Garoldi è più comune in Italia, dove circa 13 persone lo portano. Questo rappresenta il 100% del totale mondiale di persone con questo cognome. L'alta concentrazione in questo paese può essere dovuta alla sua origine geografica o a importanti flussi migratori storici.
Il cognome Garoldi ha un livello di concentrazione molto concentrato. Il 100% di tutte le persone con questo cognome si trova in Italia, il suo paese principale. I cognomi più comuni sono condivisi da una grande proporzione della popolazione. Questa distribuzione ci aiuta a comprendere le origini e la storia migratoria delle famiglie con questo cognome.

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